“Americana? O russa?”
Lucrezia Goldin torna in Cina dopo la pandemia
Quasi la stessa cosa. Dopo tre anni di pandemia la Cina ha riaperto le sue porte al mondo, gettandosi alle spalle i lockdown e tornando a rincorrere il sogno del socialismo con caratteristiche cinesi. Per molti aspetti la Repubblica popolare nell’era post pandemica è ancora il Paese delle contraddizioni: il vecchio e il nuovo dei palazzi, il nazionalismo dei consumi e la voglia di commercio internazionale, i motorini elettrici per un futuro sostenibile e l’aria condizionata a palla; le Tesla ultimo modello e le nonnine che raccolgono bottiglie di plastica per rivenderle a pochi centesimi. Tutto sembra ricordare il 2019. Sembra.
Bastano pochi dettagli e molti non detti per riconoscere un Paese che in questi anni di isolamento è stato riplasmato dalle pressioni di un’economia che rallenta ma non si ferma, e da riforme tanto puntuali quanto pervasive da parte di un governo sempre più presente in ogni angolo della società. Lo si legge nei tornelli di ingresso a università e appartamenti co…



