Xiao Wu è un attivista cinese che per anni ha raccontato su WeChat la vita di rider, impiegati e lavoratori migranti. Dal 14 settembre non si hanno più sue notizie. Venti giorni dopo, il 4 ottobre, è comparsa online una lettera a Marx scritta da un utente che si firma sotto pseudonimo (Wen Li Yu Chen, 文立于尘, letteralmente “scrivere in mezzo alla polvere”) e che partendo dalla scomparsa di Xiao Wu mette a confronto la situazione della classe lavoratrice cinese denunciata dal blogger con le pagine di Marx a cui il Partito comunista afferma di ispirarsi. Il testo originale, in cinese, è stato pubblicato su WeChat e presto censurato; abbiamo deciso di tradurlo in italiano perché è un bello spaccato delle contraddizioni e delle dialettiche interne alla Cina contemporanea.
Caro Karl Marx
Wen Li Yu Chen sulla scomparsa di un attivista e il marxismo cinese oggi



