“Ciao, sono Navalny”
Giovanni Savino sulla trasformazione della Russia con la guerra in Ucraina
Il 16 febbraio 2024, esattamente una settimana prima del secondo anniversario dell’invasione dell’Ucraina, il dissidente russo Alexey Navalny – prima militante nazionalista, poi blogger anticorruzione, infine principale alternativa populista al putinismo – è morto in carcere. La sua morte segna la fine di un’epoca per il regime e l’opposizione russi, e l’inizio di qualcosa di nuovo. Ne parla Giovanni Savino, ricercatore di Storia della Russia all’Università Federico II di Napoli.



