Slop. Sull’estetica del XXI secolo è il nuovo numero di Iconografie che parla dei mostri creati dall’intelligenza artificiale. Questo è un estratto firmato da Viola Stefanello, giornalista del Post, che ha guardato per noi tutto Fruit Love Island, il reality show AI slop più famoso di TikTok.
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In Italia abbiamo Temptation Island, nel mondo anglofono hanno Love Island: un fenomeno della cultura pop che con cadenza annuale divide il pubblico tra chi lo ama, chi lo odia, chi lo guarda per odiarlo meglio e chi dice di farlo con uno sguardo antropologico per capire che piega stanno prendendo le relazioni nella società contemporanea. Il format, inventato nel Regno Unito nel 2015 e replicato da allora in molti paesi, funziona così: un gruppo di single piacenti viene chiuso per circa due mesi in una villa (a Maiorca, nell’edizione britannica). Per evitare di essere eliminati, i concorrenti devono formare delle coppie: il primo giorno lo fanno in base alle prime impressioni, ma per tutta la durata della serie sono costretti a sottoporsi a degli eventi di “ri-accoppiamento”, in cui possono scegliere di rimanere nella loro coppia o cambiare compagno. Man mano che la stagione prosegue le coppie partecipano a delle sfide per testare la propria intesa e solidità ma soprattutto vengono introdotti man mano nuovi concorrenti, in modo da insidiare le coppie già formate: chi rimane senza un partner al momento del ri-accoppiamento viene eliminato. Nell’ultima settimana, il pubblico vota la propria coppia preferita, che è quella che vincerà un montepremi in denaro che cambia da edizione a edizione.
Dopo più di dieci edizioni, chi guarda Love Island riconosce facilmente gli archetipi a cui, volenti o no, si possono ricondurre i vari concorrenti: la coppia formatasi il primo giorno che arriva fino in fondo, il bravo ragazzo, la tipa supersexy che arriva e rimescola tutto e il “cattivo”” – che è quasi sempre una donna e che ogni stagione passa il mese successivo a spiegare in varie interviste di essere stata incompresa. Sono personaggi talmente riconoscibili che non c’è nemmeno bisogno che siano necessariamente umani: è da questa semplice osservazione che parte un account TikTok anonimo chiamato @ai.cinema021, il quale nel marzo 2026 comincia a pubblicare la sua versione della serie con della frutta antropomorfa generata con l’intelligenza artificiale al posto dei protagonisti. Nasce così Fruit Love Island, che in due settimane fa 300 milioni di visualizzazioni, diventa la serie animata più popolare di TikTok e viene definita “l’esempio perfetto di AI slop”.
L’idea non era nata dal nulla: nei mesi precedenti TikTok si era già riempito di video generati con un GPT personalizzato chiamato Object Talk, che permetteva di trasformare prompt come “albero di Natale triste viene separato dalla madre” in cartoni animati in stile Pixar nell’arco di cinque minuti. Inizialmente Object Talk era stato usato per generare soprattutto video di oggetti domestici che danno consigli pratici su come utilizzarli, ma presto aveva preso una piega più melodrammatica: una fragola che canta la ninna nanna ai figli mentre vengono frullati, un broccolo incinto che abbandona la figlia e anni dopo la richiama per chiederle perdono, una clementina che caccia di casa il figlio gay. Su Instagram i creator indiani avevano adattato il formato alla loro cucina tradizionale, con triangoli amorosi tra il naan e il roti. Una costante di questo trend erano infatti le storie di tradimento, che nel giro di poco tempo avevano generato anche in questo caso una serie di personaggi archetipici – come Banana Boss, una banana antropomorfa in giacca e cravatta che incarna lo stereotipo dell’uomo di successo, e Strawberrina, una fragola sexy spesso rappresentata come la sua segretaria che finisce per tradire il marito con lui. Insomma, gli ingredienti erano già sul tavolo: la frutta antropomorfa, le relazioni sentimentali, il tradimento. Metti insieme tutto questo con un’altra categoria di contenuti online di successo, i reality show, e ottieni qualcosa in grado di rompere internet – Fruit Love Island, appunto.
La trama della serie è ovviamente intricatissima. I primi partecipanti sono Watermelina, un’anguria dal carattere focoso; Pinapina, un’ananas newyorkese sfacciata e sicura di sé; Cherrita, una ciliegia madre single; Mangella, un mango appassionato e fedele; Bananito, una banana che non esita a spezzare il cuore alle concorrenti; Grapenzo, un chicco d’uva determinato e stabile; Orangelo, un’arancia leale e comprensiva; e Kiwilo, un kiwi fedele. Nel corso della stagione si aggiunge Strawberrina, la già citata fragola sexy protagonista di infiniti video, e una serie di tentatori e tentatrici introdotti per testare la fedeltà dei vari personaggi. La conduttrice è un kiwi e infatti si chiama Kiwanda: appare solo per annunciare le svolte, come nel programma originale.
Sono tutti personaggi che, in un modo o nell’altro, riprendono sia i tropi classici di Love Island sia molti ruoli di genere emersi negli ultimi anni dalle stagioni del reality vero e proprio. Watermelina dice di comandare lei nella villa ed è pronta a prendere a pugni le proprie rivali. Bananito si presenta come playboy, annunciando che spezzerà qualche cuore. Strawberrina entra al terzo episodio e bacia due ragazzi nel giro di due puntate. Kiwilo dice di essere confuso e si tiene aperte diverse possibilità. Cherrita viene giudicata male per il fatto di avere una figlia. Anche i loro corpi antropomorfi sono ispirati a quelli dei concorrenti di Love Island: i maschi indossano camicie aperte e attillate su addominali scolpiti, le femmine sono tutte esageratamente sinuose, truccate e piacenti. Tutti sono chiaramente e ridicolmente sessualizzati, oltre che fortemente instabili, e non solo da un punto di vista psicologico.
A livello puramente tecnico, nella serie gli errori di continuità e i glitch sono vistosissimi: i personaggi cambiano vestiti da un momento all’altro, e nel corso di una stessa conversazione si trovano in luoghi e momenti della giornata diversi. I loro volti cambiano radicalmente di inquadratura in inquadratura. Sono tutti errori che dipendono dal fatto che i modelli di generazione video producono clip di pochi secondi e non conservano memoria di ciò che hanno generato tra una clip e la successiva: il modo in cui la serie cerca di girarci intorno è affidare tutta la continuità ai dialoghi, per cui i personaggi ripetono di continuo chi sono, con chi stanno, cosa è successo la sera prima e cosa provano al riguardo.
Gli episodi si dividono in tre gruppi. Il primo e più numeroso ricalca il calendario di Love Island. La trama che ne esce è la seguente: Watermelina prova ad accoppiarsi con Bananito, Pinapina glielo porta via e Watermelina la prende a pugni – cosa che ripeterà ogni volta che le due si incontrano fino a quando Pinapina non viene eliminata. Arriva Strawberrina, che bacia prima Bananito e poi Kiwilo, il quale era in coppia con Mangella e dopo il bacio le dice che ha bisogno di tempo per capire cosa vuole. Entra Coconick, un aitante cocco, che bacia Watermelina durante una prova e poi fa a botte con Grapenzo. Il pubblico vota per decidere con chi debba accoppiarsi Coconick e Bananito viene eliminato. Cherrita rivela a Orangelo di avere una figlia chiedendogli di tenere il segreto, Orangelo lo racconta agli altri e poi bacia Watermelina. A Cherrita viene mostrato un video di tutto questo, si arrabbia, dà uno schiaffo a Mangella e se ne va dalla villa. Arrivano altri due tentatori: Drako (un “frutto del drago”, tipico dell’America centrale) e Bluebella, un mirtillo. Kiwilo e Mangella si mettono ufficialmente insieme dopo una notte insieme. All’ultimo ri-accoppiamento Orangelo resta senza una partner e viene eliminato: prima di uscire fa coming out, dichiara a Grapenzo di essere innamorato di lui e lo bacia, ma Grapenzo reagisce male, lo spinge via e lo prende a pugni.
Come già nel vero Love Island, poi, anche in Fruit Love Island viene richiesto l’intervento del pubblico: dal quinto episodio l’autore ha aperto le votazioni tramite un link a un Google Form, e i risultati vengono esplorati in quattro episodi. Nell’ottavo, la conduttrice annuncia che sarà il pubblico a decidere con quale concorrente si accoppierà Coconick e chi, rimanendo senza partner, verrà eliminato. Nel nono episodio arrivano i risultati: i voti sono stati centinaia di migliaia, e Strawberrina ha stravinto con percentuali bulgare. Nel sedicesimo e nel diciassettesimo episodio c’è inoltre un altro esempio di interazione con il pubblico: i concorrenti affrontano una prova in cui vengono letti dei commenti veri lasciati dagli spettatori sotto le puntate precedenti, e devono indovinare a chi di loro sono si riferiscono. I commenti sono giudizi morali sui personaggi: uno accusa Kiwilo di fingersi combattuto per farsi compatire e gli intima di assumersi le proprie responsabilità, un altro sostiene che due concorrenti non stiano bene insieme. Kiwilo litiga con Mangella perché è lei a indovinare che il commento parla di lui.
Ci sono poi due episodi bonus in cui la trama viene abbandonata del tutto: in uno i frutti giocano a beach volley e Cherrita stende Pinapina con un colpo di karate mentre gli altri fanno il bagno, nell’altro Pinapina ruba le caramelle gommose a Cherrita, viene immobilizzata a bordo piscina, Cherrita si mangia l’ultima caramella e fa un salto mortale all’indietro in acqua. Così, a caso, senza senso. Ed è proprio qui che la serie raggiunge i suoi picchi massimi di assurdità, nei momenti in cui quello che viene mostrato e quello che viene annunciato vanno in due direzioni platealmente diverse. Nell’episodio del beach volley, per esempio, il voiceover dice che Cherrita schiaccia la palla addosso a Pinapina e la stende, mentre l’inquadratura mostra la palla che finisce in rete e Pinapina che non viene mai toccata. Lo stesso vale per i salti mortali all’indietro, che i frutti fanno di continuo e in punti in cui una produzione televisiva metterebbe uno stacco o una reazione: sono gesti che il modello produce bene, e che finiscono per punteggiare le scene indipendentemente da chi li stia facendo e perché.
La maggior parte di questi episodi oggi non si trova più: a partire dalla fine di marzo TikTok ha cominciato a rimuoverli; l’autore ha provato a ricaricarli su un canale YouTube aperto apposta, ma è stato cancellato anche quello. Sul perché siano stati tolti circolano tre spiegazioni diverse, e nessuna è mai stata confermata dalla piattaforma: il creatore dice di essere stato vittima di segnalazioni di massa, ma potrebbe anche trattarsi di un reclamo riguardo alla proprietà intellettuale del format originale. In ogni caso, Fruit Love Island è sopravvissuto e si è moltiplicato: una seconda stagione con protagoniste delle verdure è stata pubblicata da un nuovo account, con tanto di sito ufficiale; intanto anche l’account originale pubblicava una seconda stagione con protagonisti i soliti frutti. Nessuna delle due ha funzionato granché, ma ciò non ha impedito la nascita di ulteriori cloni: Vegetable Love Island, Veggie Love Island, Vegetable Survivor. Il ciclo dell’attenzione collettiva è passato oltre: perso l’elemento di novità, l’AI slop rimane solo un pastone di glitch senz’anima, in grado di trasmettere ancora meno dell’intrattenimento slop in carne e ossa.
Viola Stefanello è una giornalista del Post che si occupa di cultura di internet. Ha scritto Superfan, un podcast sui fandom.



