I quadri decidono tutto
Mattia Salvia su Papa Francesco e Iosif Stalin
Lunedì 21 aprile, il giorno di Pasquetta, è morto Jorge Mario Bergoglio. Eletto nel 2013, il suo pontificato si è fin da subito distinto per l’attenzione riservata agli strati più marginali della società (migranti, poveri, detenuti…) e infatti è stato descritto come uno dei più progressisti della storia della Chiesa. Ma per capire il vero significato storico di questo decennio non ci si può ridurre a guardarne il protagonista – specie se parliamo di un’istituzione vecchia di due millenni. Questa settimana, ripubblichiamo una riflessione di Mattia Salvia, managing editor di Iconografie, originariamente apparsa nella newsletter Ufficio politico su Vaticano, URSS e il ruolo delle burocrazie.



