Il decennio breve
Alice Valeria Oliveri sullo Zeitgeist degli anni Duemila
Nella versione originale del saggio di Eric Hobsbawm sul ventesimo Secolo, Il secolo breve è solo un sottotitolo. Il titolo sarebbe The age of extremes, “l’età degli estremi”, ma l’espressione short twentieth century, formulata originariamente dallo storico Iván Berend, è diventata così diffusa da essersi staccata dall’opera che l’ha resa di uso comune. Non è difficile intuirne il perché, visto che parlare del Novecento come secolo breve è comodo e di immediata comprensione: dalla prima guerra mondiale, momento in cui lo storico inglese fa “cominciare” il secolo, al crollo del muro di Berlino passano appena settant’anni.
In un articolo di Lucio Caracciolo del 2009, compare invece forse per la prima volta l’espressione “decennio breve”: secondo l’autore, il primo decennio del ventunesimo Secolo e in particolare gli anni dal 2001 al 2008, si sintetizzano in una densità e rapidità di azione paragonabile a quelle del secolo che le ha appena precedute. Chi scrive ritiene abbastanza rischios…




