L’agenda piena
Piervittorio Milizia sui 100 anni di Henry Kissinger, un Mefistofele al contrario

Gli americani sono tutti cretini. Adoriamo ripetercelo e sentirci migliori di loro, poco importa se ci hanno soffiato il dominio del mondo. Sono tutti cretini e ogni volta che i fatti smentiscono quest’idea ci sbrighiamo a ricercare l’elemento europeo nascosto nell’americano non idiota. C’è un solo caso di cittadino statunitense distintosi per la propria straordinaria intelligenza che nessuno in Europa si è mai voluto rivendicare, malgrado qui sia nato e qui abbia le sue radici culturali: Henry Alfred Kissinger.
Nato a Fürth, in Baviera, Heinz arriva negli Stati Uniti nel 1938 ormai quindicenne come profugo in fuga dal regime nazista. Per chi non lo paragona a Machiavelli, l’origine tedesca vuol dire una sostanziale identificazione con la Realpolitik di Bismarck e Morgenthau, ma il profilo intellettuale di Kissinger è alla prova dei fatti…



