Da quando è stato identificato come l’assassino di Brian Thompson, CEO di UnitedHealtcare, il 26enne Luigi Mangione è diventato un idolo per milioni di persone, con fancam sui social, meme con la sua faccia circondata da cuori e recensioni negative (“un covo di spie”) per il McDonald’s dov’è stato arrestato. Non è solo un trend di internet ma forse anche un segnale della direzione in cui sta andando la nostra percezione della politica.
Mal di schiena
Alessandro Colombini sul caso Mangione, l’ippopotamo Moo Deng e la lotta di classe



