Mood ricerco
Priscilla De Pace sulla strana emotività dell’internet contemporaneo
All’inizio degli anni Novanta WWW Virtual Library rappresentava il primo prototipo di motore di ricerca delle risorse disponibili sul web. Creato nel 1991 da Tim Berners-Lee, padre del World Wide Web, l’archivio faceva originariamente parte del sito del CERN e consisteva in una lista di link con lo scopo di raccogliere e organizzare in un unico spazio il crescente numero di indirizzi che stava venendo alla luce nel primordiale mondo del web. Il suo funzionamento non aveva nulla in comune con i sofisticati motori di ricerca odierni, anzi, era un sistema particolarmente rudimentale: per essere indicizzati bisognava inviare una mail al creatore del web in persona segnalando la nascita di un nuova pagina, e aspettare che venisse inserita nella lista. Erano tempi in cui l’automazione non era ancora impiegata per leggere e indicizzare le pagine online e in cui la scoperta di nuove risorse poteva fare affidamento solo sulla selezione individuale e sul coordinamento interno della community. …



