Patria-chan
Tobia Paolo Bettoni sul nazionalismo sexy, dall’Ottocento alla chan culture
Le personificazioni nazionali sono forme d’arte e di propaganda dalla storia secolare consistenti in figure perlopiù femminili dai tratti fanciulleschi, guerrieri o materni (o una commistione delle tre). Tali icone toccano l’apogeo nella seconda metà del XIX secolo, un periodo caratterizzato dai burrascosi rapporti franco-tedeschi, immortalati nelle caricature dalla relazione tra Marianne e Germania.
Marianne e Germania, e così tutti i loro equivalenti, sono, per mezzo del loro corpo (non privo di una certa carica erotica) e dei loro ornamenti, vettori di precisi valori nazionali e ideologici. La dea della libertà dal berretto frigio è stata, ed è tutt’ora, la punta di diamante del repubblicanesimo francese, emblema del trionfo del popolo sull’ancien régime e pertanto riverita come una santa lungo tutto lo spettro politico. Germania fu invece la massima espressione artistica del Volksgeist tedesco: un’imponente valchiria in cotta di maglia dorata, con la spada imperiale in mano e la co…


