Prometeo nella NATO
Pawel Wargan sul progetto egemonico del nazionalismo est-europeo
Il 31 maggio 2023, Emmanuel Macron è andato a Bratislava per parlare al forum annuale del GLOBSEC, un think tank di propaganda finanziato dalla NATO. Il viaggio era un’opportunità, come ha scritto un’altra istituzione NATO, per fugare “ogni scetticismo riguardo all’affidabilità francese” in Europa centrale e orientale. La Francia, suggeriva l’Atlantic Council, era diventata pericolosamente intransigente. Apparentemente ancora affetta da un residuo di gollismo, Parigi teneva aperte le sue linee di comunicazione con Mosca, non aveva un atteggiamento chiaro sulle forniture di armi all’Ucraina e il suo sostegno agli aiuti umanitari “per il Sud globale e non direttamente per l’Ucraina” ne infastidiva i vicini orientali.
Solo 20 anni prima, mentre gli Stati Uniti raccoglievano supporto per la distruzione dell’Iraq, Jacques Chirac rimproverava ai suoi alleati orientali l’acquiescenza al militarismo statunitense. “Questi paesi non si sono comportati molto bene”, aveva detto. Ora sono gli europ…




