Sinistra brand
Alice Valeria Oliveri sui dilemmi della sinistra contemporanea
“I comunisti sono quelli più ricchi e laureati, invece i fascisti sono quelli più poveri e ignoranti. Quelli di destra sono quelli più normali, più gente che lavora. Invece i comunisti sono tutti tipo direttori, dottori, registi, tutta gente che non ha bisogno di lavorare”, dice uno studente di terza media durante un dibattito in classe nel film di Paolo Virzì Caterina va in città, rivolgendosi ai compagni zecche, kefiah al collo, magliette di Che Guevara. Era il 2003, eppure vent’anni dopo la scena è ancora piuttosto attuale. La retorica della sinistra ZTL, lontana dal paese reale, arroccata nella sua torre d’avorio non è passata di moda – né la sinistra istituzionale ha fatto qualcosa per dimostrare il contrario – così come l’immagine dell’attivista è rimasta attaccata a un’idea di anticonformismo non solo ideologico ma anche estetico, linguistico.
C’è qualcosa di incredibile nella storia della sinistra italiana e nel modo in cui è precipitata in una fase storica di autoflagellazion…




