TL002: Ilya Barabanov
Come la Russia di Putin è diventata un enorme Gruppo Wagner
Questa settimana TEMPOLINEA esce in versione video: è un nuovo format di interviste lunghe a persone interessanti su temi importanti del presente. Dopo aver parlato di Luigi Mangione e nuove forme della lotta di classe con il sociologo francese Nicolas Framont, questo mese il nostro ospite è il giornalista russo Ilya Barabanov, coautore di Il nostro business è la morte (NERO, 2025).
Questa puntata è stata registrata live a mare culturale urbano, a Milano, con il supporto di MUBI per l’uscita del documentario I miei amici indesiderati.
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Ilya Barabanov: come la Russia sta diventando un enorme Gruppo Wagner
Negli anni Duemila un piccolo imprenditore di San Pietroburgo si è reso indispensabile a Putin facendo tutto ciò che la Russia non poteva fare direttamente. Oggi è morto, ma la Russia è diventata quella che sognava lui.
L’ospite di oggi è Ilya Barabanov, giornalista russo in esilio. Abbiamo parlato di Evgeny Prigozhin e del Gruppo Wagner, dell’ideologia putinana che ormai non ci nasconde più nulla, di cosa vuol dire essere un “agente straniero” e del perché non ha più diritto ai sussidi statali per coltivare patate nella regione di Pskov.
Ilya Barabanov è un giornalista russo, considerato un “agente straniero” dal regime di Putin. Il suo ultimo libro, scritto insieme a Denis Korotkov, è Il nostro business è morte (Nero, 2025), sulla storia del Gruppo Wagner.



