Un tratto di penna
Piervittorio Milizia sulle mappe del nuovo disordine globale
Nel 1991 il singolo Wind of Change della band heavy metal Scorpions, un inno alla caduta del comunismo, vende ben 14 milioni di copie. La guerra fredda era vinta, il socialismo reale sconfitto e l’euforia generale era tale da permettere di sorvolare sulle tragedie che questo passaggio storico stava causando e avrebbe causato. Non era solo una distrazione di massa. Il “momento unipolare” era anche un momento in cui il capitalismo si scopriva nella posizione di poter ridefinire completamente la forma del mondo, disfando e rifacendo nazioni.
La ridefinizione dei confini statali dopo una vittoria militare non è una novità – al contrario, è una legge della politica internazionale. La pace di Vestfalia, il congresso di Vienna, la conferenza di Postdam ne sono tutti esempi: ristabiliti militarmente gli equilibri, un ristretto gruppo di stati si accorda a porte chiuse per risolvere le questioni in sospeso e riscrivere, letteralmente, le carte geografiche. Un tratto di penna su una mappa può av…


