Una sua aberrazione
Jacopo Di Miceli sul complottismo liberale che nega se stesso
La storia è nota: nel 1938 un radiodramma di Orson Welles ispirato al romanzo di fantascienza La guerra dei mondi scatenò il panico fra la popolazione americana, che credette di ascoltare la cronaca in diretta di uno sbarco marziano. Peccato, tuttavia, che questa storia sia falsa. Nei giorni successivi alla trasmissione di Welles sulla CBS, i quotidiani riportarono notizie sensazionalistiche di cittadini terrorizzati che intasavano le linee telefoniche per chiamare la polizia, scendevano in strada causando disordini e incidenti automobilistici o accorrevano in ospedale per curare shock nervosi. Le indagini storiche hanno però fortemente ridimensionato l’eco dello sceneggiato, sia nel suo impatto emotivo sugli ascoltatori, che nei casi estremi si limitarono più prosaicamente a fraintendere un attacco alieno per uno tedesco, sia nella sua audience, circoscritta ad appena il 2% di chi aveva un apparecchio radio acceso.
E allora perché si è originato questo mito che sopravvive ancora oggi…




